Motivare alla Sicurezza? Impariamo dalle Religioni

No, il primo caldo non mi ha dato alla testa.. Oggi torniamo a parlare di Safety Coaching e lo facciamo con una riflessione fresca fresca di settimana.

L’altro giorno, infatti, mentre leggevo il giornale, mi è capitato un articolo sulla salute del Papa e sulle sue rassicurazioni ai fedeli.

Il mio cervello, ormai l’avrai capito, non sta mai fermo e si è subito attivato in una lunga connessione di sinapsi per arrivare a questa riflessione:

Possiamo Motivare alla Sicurezza replicando ciò che fanno le Religioni?

DISCLAIMER: Ti prego come sempre di voler utilizzare le mie domande come strumenti di riflessione, senza scadere in banali polemiche su ciò che si può dire o meno (anche perchè ormai non si può più dire nulla 😁)

Coesistono a mio avviso alcuni elementi davvero interessanti che possiamo utilizzare come linee guida per coinvolgere tutti i livelli aziendali al rispetto delle norme di Sicurezza.

Vorrei presentarti questi elementi e mostrarti come anche tu, nel nostro contesto, potresti sfruttarli a pieno nel tuo difficile compito di trasformare positivamente i comportamenti che osservi.

1) Basati sempre sui Dogmi
Il primo elemento è il concetto di Dogma: Un principio che si accoglie per vero o per giusto, senza esame critico o discussione.

Basarsi sui Dogmi vuol dire che, in una certa misura, nessuno può mettere in discussione l’importanza di Lavorare in Sicurezza.
Devi riuscire a calare il principio universale ed evitare ogni possibile controversia alzando il livello della discussione di qualche gradino.

Invece di dire “È di vitale importanza indossare i DPI” frase che finirà filtrata con i vari Bias Mentali e con tutta una serie di percezioni individuali, prova semplicemente a proclamare “La vita di chi lavora è sacra!” oppure “Dobbiamo tutelare con ogni mezzo la Salute e la Sicurezza di tutti noi”.

Nessuno si sognerebbe mai di mettere in dubbio certi concetti universali. Devi riuscire a calare dei Dogmi imprescindibili per dare valore al tuo operato come Responsabile del Safety.

2) Le prediche non piacciono a nessuno
Ricordo ancora con un pizzico di noia e qualche sbadiglio i sermoni della Domenica e il predicozzo di Don Lucio nel mio paese.

Diciamocelo chiaramente: le prediche non piacciono a nessuno.

Tutti sanno (più o meno) i comportamenti corretti da adottare in un determinato ambiente, soprattutto se hanno ricevuto una sostanziosa formazione alla Sicurezza.
Ecco allora che, quando qualcuno sbaglia, dovresti evitare i predicozzi o i pippozzi infiniti.

Lo stesso vale durante le ore d’aula.. Invece di fare prediche su prediche nel promuovere i comportamenti virtuosi, definisci concetti semplici, diretti ed efficaci.

Elenca il cuore degli aspetti davvero importanti e aiuta gli altri a comprendere eventuali errori con Feedback asciutti e costruttivi.

3) I riti sono fondamentali
Tutte, ma proprio tutte le Religioni, sono costruite su rituali rigidi e maniacali.
Ogni religione ha un protocollo di celebrazione immutabile e sequenziale.
Solo con questa ritualità disciplinata si può davvero creare consenso.

Lo stesso dicasi per la Sicurezza sul Lavoro. Ogni operatore dovrebbe poter operare con abitudini ferree e ripetitive.
Non è possibile costruire una solida Cultura del Safety se non si applicano protocolli operativi a regola d’arte.

I DPI vanno sempre nello stesso posto, le riunioni vanno fatte con ricorrenze stabilite, la registrazione e il tracciamento dei Near Miss deve seguire un preciso rituale e così via..

Tutto ciò che ha davvero rilevanza deve essere impacchettata in una Routine solida e vigorosa, rinforzata di giorno in giorno fino allo sfinimento.

I rituali sono la forza vigorosa di una disciplina vincente.

4) Devi rinnovarti o perderai seguaci
Nella storia delle Religioni molte scissioni e cambiamenti possono insegnarci tanto.
In particolare dobbiamo ricordarci che, se da un lato il cambiamento spaventa e allontana la solidità di un credo, dall’altro il rinnovamento alimenta nuova linfa ed energia.

Non puoi portare sempre i soliti concetti e ripeterli a pappagallo per anni.
Non puoi limitarti a dire le stesse cose come un vecchio disco rotto.

La Sicurezza richiede coraggio, innovazione, dialogo, esperienze coinvolgenti e un pizzico di creatività.

Oltre a rinnovare te stesso, la tua professionalità e il tuo modo di Comunicare il Rischio, dovrai essere bravo a rinnovare l’esperienza stessa di Sicurezza all’interno dell’organizzazione.

Il Rischio di far calare l’attenzione per effetto dell’assuefazione è sempre in agguato..

5) Tutto si basa sulle Convinzioni personali
Last but not least un piccolo focus, ancora una volta, sull’importanza delle Convinzioni.
Nessuna religione starebbe in piedi senza una solida Convinzione di base.

Le convinzioni sono ciò che riteniamo essere vero.

Proprio come il costrutto religioso si basa su fortissime Convinzioni radicate, allo stesso modo una solida Cultura della Sicurezza deve reggersi su Convinzioni profonde di tutti gli attori coinvolti.

Ogni sforzo profuso da te o dal tuo Team per creare Sicurezza dovrebbe agire in due direzioni:
> Da un lato incrementare comportamenti virtuosi e rispetto delle regole;
> Dall’altro agire a livello più intimo per costruire Convinzioni potenzianti sull’importanza di lavorare in Sicurezza;

Senza le Convinzioni scordiamoci il cambio culturale.

Bene, spero che questi 5 elementi ti aiutino a riflettere sul tuo modo di lavorare e ti ispirino ad aggiungere nuove strategie per fare la differenza.

Ricorda: tu sei il profeta di una Religione che tutti dovrebbero abbracciare, quella del Lavoro Sicuro.

Ci rileggiamo nelle prossime settimane!