Formazione Tossica: come uscire dal tunnel

Ciao, oggi voglio parlare di dipendenze…

No, non quelle relative all’alcol o al fumo, ma quelle della formazione.

Sappiamo tutti che la formazione riveste un ruolo fondamentale per aiutare i lavoratori a capire i comportamenti da tenere, al fine di evitare incidenti o infortuni sul lavoro.

“Fare sicurezza è un mestiere difficile, ma fare formazione ai lavoratori lo è ancor di più…”

Il problema vero è che la maggior parte della formazione promossa nelle aziende in Italia è TOSSICA.

Mi spiego meglio.

Solitamente il consulente (sottopagato) entra in aula e inizia a parlare di norme e obblighi per ore, proiettando con estrema fierezza una valangata di slide zeppe di testo.

Questo succede perché il più delle volte, l’obiettivo di questi “formatori” (incalzati dalle aziende) è rilasciare il tanto agognato attestato obbligatorio.

Ma cosa si ottiene con questa lunga e soporifera usanza?

Te lo dico io: un bel niente, poiché questo genere di “formazione” sviluppa nei lavoratori una vera e propria dipendenza negativa, che puoi facilmente riconoscere dai tipici sintomi dei discenti:

Sguardo nel vuoto;
Assenza di coinvolgimento;
Ricerca spasmodica dello smartphone;
Palpebre pesanti;
Sbadiglio cronico;

Ora, se mi segui da un po’ saprai sicuramente che questo tipo di formazione non porta da nessuna parte.

Solo tempo e fatica sprecata:

  • Per il consulente/responsabile
  • Per i lavoratori
  • Per l’azienda

Una vera e propria piaga da debellare, a mio avviso.

D’altro canto sappiamo tutti quanto sia difficile coinvolgere i lavoratori nel trasmettere ciò che può salvargli la vita! (Pensa che ci ho costruito addirittura un corso su misura)

Ecco perché oggi ti voglio condividere qualche spunto per farti capire come un formatore straordinario combatte questo tipo di “dipendenza”.

Vediamoli subito.

1 Spiegare vs domandare

Moltissimi consulenti o responsabili della sicurezza durante la formazione vanno avanti per ore con i classici “spiegoni” noiosi.

Un vero professionista della sicurezza invece sa che per coinvolgere attivamente i lavoratori, è più funzionale chiedere e raccogliere idee (leggasi: facilitare).

Anche quando devi esprimere un concetto puoi partire da un ragionamento di gruppo, da un brainstorming alla lavagna, da una riflessione fatta su Post-It o perché no da una chiacchierata informale.

Potrai guidare sapientemente i tuoi ascoltatori stimolandoli a trovare la strada giusta e accogliendo le idee affini. Certo, è molto più rapido sbrodolare la lezione a memoria, ma vuoi mettere l’efficacia di un confronto e di un dibattito sul tema oggetto dell’incontro?

Un approccio di questo tipo, tra l’altro, ha una duplice funzionalità perché oltre a coinvolgere maggiormente il lavoratore nella ricerca di una risposta, allenerà il tuo interlocutore alla riflessione attiva.

RICORDA: Le persone non sono contenitori da riempire di nozioni, ma hanno tutte le capacità per riflettere e comprendere ciò che vuoi trasmettere.

spiegare domandare

2 Basta slide

Lo ripeterò fino alla nausea…
È inutile focalizzare il proprio tempo per la preparazione del corso solo ed esclusivamente nella realizzazione di slide.

I supporti visivi come abbiamo già ripetuto più volte sono sì importanti, ma non sono lo strumento principale.

Quello che più conta sei tu come formatore, con i tuoi contenuti, il tuo valore umano e la tua capacità di coinvolgere il pubblico.

Ecco perché durante la preparazione del corso devi chiederti sempre:

“Che cosa si aspettano queste persone dal mio corso?”
“Come posso coinvolgerli attivamente senza perdere la loro attenzione?”
“Qual è l’obiettivo di questo programma di formazione?”

RICORDA: Nessuna Slide potrà salvare una formazione mediocre. Quello che conta sei tu!

 

no slides

3 La tua Voce è potente!

Cosa c’è di più noioso di una voce bassa, lenta e soporifera?

Cavoli stiamo parlando di Sicurezza, di prevenzione, di salvare la vita di chi ci ascolta!
Ci vuole energia, volume, grinta, passione.

Altro che disco incantato!

La maggior parte dei formatori parla ininterrottamente di norme e decreti con tono piatto e sbadiglioso (sì, questa parola non esiste).
Il problema però è che così facendo, non riescono a mantenere viva l’attenzione (già mediamente bassa) da parte di chi li ascolta.

Ecco perché un’ottima arma è rappresentata dalla nostra voce.

Come fare per sfruttare tutta la nostra potenza vocale?

Prova a registrarti e a riascoltarti o magari chiedi a qualcuno di fiducia di darti un feedback molto mirato su questo aspetto.

Concentrati in particolare su alcuni dettagli:

– Volume
– Cambio di tono
– Pause
– Ritmo
– Energia che trasmette
– Comprensibilità e chiarezza

RICORDA: La voce è il nostro grande alleato per mantenere viva l’attenzione.

 

voce - safety coaching

4 Anche il corpo comunica

Senza scadere nelle scemenze pseudoscientifiche del Nella Comunicazione conta solo il NON VERBALE!!111!!! un altro elemento di attenzione riguarda il linguaggio del corpo.

Il linguaggio del corpo, fatto di movimenti e gesti, ti può aiutare a rafforzare il significato di ciò che dici e a mantenere alta l’attenzione di chi ti osserva.

Presta a attenzione a questi errori frequenti:
– Rimanere sempre nello stesso punto dell’aula
– Gesticolazione assente
– Gesticolazione esagerata
– Postura chiusa e introversa (trasmette poca energia)
– Sguardo rivolto solo a una parte dell’aula (cerca sempre il contatto visivo con tutti)
– Fare formazioni dietro una scrivania e seduti (peggio ancora guardando lo schermo del PC)

RICORDA: La formazione (ove possibile) si fa sempre in piedi!

 

linguaggio non verbale - safety coaching

5 Chiedi un feedback

Uno dei modi migliori per capire in tempo reale se chi ti ascolta è coinvolto e ha capito i concetti appena esposti, è farti dare un feedback.

Puoi chiedere ad esempio:

“Ci sono domande su quanto ho appena esposto?”
“C’è qualcosa che volete approfondire?”

Oppure domande più generiche ma sempre con l’obiettivo di raccogliere il punto di vista dell’aula:

“Vedete tutti bene le slide?”
“Riuscite a sentirmi tutti?”

Bene.

Anche per oggi la nostra Newsletter si chiude qui 🙂

Prima però ho un annuncio importante da farti:

Master 2021 Safety Coaching

Stiamo per riaprire ufficialmente le iscrizioni all’unica edizione 2021 del Master in Safety Coaching.
Anche quest’anno abbiamo deciso di optare per la versione Online che non solo è più sicura, ma soprattutto è stata talmente apprezzata dai nostri studenti che in futuro potremmo mantenere questo format.

Per farti avere tutte le informazioni sul nostro corso più importante dell’anno e raccontarti l’efficacia di questo format online abbiamo organizzato un Webinar di presentazione dove potrai rivolgermi tutte le domande che vorrai.

Il Webinar sul Master 2021 si terrà online il giorno 4 Marzo alle ore 17:00.

Se vuoi iscriverti:

WEBINAR MASTER 2021