4 pilastri del Kaizen da applicare alla Sicurezza

Una delle difficoltà più grandi per ogni professionista del Safety, è quella di riuscire a coinvolgere i lavoratori.

Ogni giorno infatti devi scontrarti con la dura realtà di chi fa questo mestiere: lavoratori disinteressati che non hanno la minima voglia di ascoltarti e dirigenza che cerca di evitarti come la “peste”.

In un contesto così complicato, è davvero difficile creare un cambiamento all’interno dell’azienda.

Ecco perché oggi ti voglio condividere 4 spunti di miglioramento, presi dal Metodo Kaizen e riadattati al Safety.

Se non sai cos’è il Kaizen, sappi che si tratta di una filosofia di organizzazione aziendale, volta al miglioramento continuo.

Ha origine in Giappone nel secondo dopoguerra, quando le forze militari statunitensi che occupavano il territorio inviarono alcuni esperti di business management, per aiutare a ricostruire l’industria nipponica.

All’epoca infatti i prodotti giapponesi erano considerati di scarsa qualità e percepiti dal mercato come imitazioni “mal riuscite” di quelli americani. 

Fu proprio in quegli anni che nacquero i fondamenti del Kaizen nelle aziende giapponesi, volti a migliorare la qualità di produzione e all’ottimizzazione dei processi.

E non potevo certo perdere l’occasione di prenderne spunto per il nostro amato mondo della Sicurezza sul Lavoro.

Ecco quindi 4 elementi di questa filosofia da applicare nel tuo lavoro quotidiano!

1 Fai autocritica

Uno degli elementi fondamentali del Kaizen, è fare quello che in Giappone definiscono “Hansei”, autocritica appunto.

In qualità di leader della sicurezza devi sempre essere un passo avanti a tutti e saper individuare le criticità, prima che si verifichino.

Un buon modo è quello di revisionare periodicamente il proprio operato al fine di trovare nuovi spunti di miglioramento.

Puoi iniziare ad esempio a chiederti:

“Cosa posso fare per migliorare il mio approccio in azienda?”

“Quali attività devo perfezionare per essere più incisivo?”

“Quali criteri voglio misurare per la mia soddisfazione?”

“Chi potrebbe darmi un feedback migliorativo?”

2 Aiuta gli altri a superare i propri limiti

Il secondo elemento di miglioramento è quello di aiutare le risorse umane ad ogni livello, dai lavoratori ai dirigenti, a spingersi oltre i propri limiti. 

Grazie al “Kaizen” Matteo, nella pratica come lo faccio?

Utilizzando quella competenza di cui ti parlo spesso, che guida il nostro lavoro anche nel Metodo Safety Coaching: l’Ascolto Attivo. 

Sì lo so che senti sempre parlare di questo Ascolto ma credimi, è una delle mancanze più evidenti nel moderno mondo del lavoro.

Se riesci a dedicarti con attenzione a questa importante competenza, alzerai notevolmente l’asticella del tuo operato perchè potrai comprendere fino in fondo le persone.

Eccoti qualche spunto per migliorare la tua capacità di ascolto quando interagisci col personale in azienda e andare più in profondità. Chiediti sempre:

  • Cosa sta cercando di comunicare?
  • Cosa pensa di sé?
  • Cosa sta cercando di dimostrare?
  • Cosa lo spaventa?
  • Cosa vuole che io pensi di lui?
  • Chi sta influenzando questa comunicazione?

3 Applica la Logica Maieutica

Una delle chiavi per portare a termine gli obiettivi di sicurezza prefissati, è quella di allenare la mente dei lavoratori alla riflessione.

Significa che tutto il tuo team deve essere in grado di riconoscere i rischi e i comportamenti sbagliati, in totale autonomia.

Per fare questo però, non puoi limitarti solo a dire agli altri cosa fare, ma devi lasciare spazio di apprendimento e invitarli a riflettere di continuo per trovare le migliori soluzioni di sicurezza.

Quindi anziché dare indicazioni, prova ad utilizzare delle domande mirate del tipo:

“C’è qualcosa che possiamo fare per migliorare la sicurezza in questo reparto?” 

“Cosa osservi nell’ambiente intorno a te?”

“Quali possono essere i rischi di questa lavorazione?“

“Quali sono le attività su cui prestare davvero attenzione?”

Un altro modo per stimolare i lavoratori a ricercare soluzioni di sicurezza efficaci, è quello di organizzare dei gameplay e delle sfide di gruppo.

4 Sostieni il cambiamento

Il miglioramento deve basarsi sempre sulla valutazione delle performance attraverso dei feedback.

Tuttavia, spesso accade che i lavoratori ricadano nelle vecchie abitudini adottando i soliti comportamenti poco funzionali.

A tal proposito, il Kaizen ci viene in aiuto con lo Shitsuke, ovvero “sostenere”, “disciplinare”.

Un concetto semplice e potente: oltre a valutare le performance dei lavoratori, una volta stabilita la linea di azione, questa deve essere mantenuta nel tempo e migliorata costantemente con disciplina.

Ecco perché un responsabile del Safety deve sempre rimanere in allerta e lavorare affinché ciò che si è stabilito diventi un’abitudine consolidata.

Per fare questo, è necessario continuare ad aumentare il livello di percezione sui rischi, ad esempio impostando dei cicli di formazione mensili e mantenendo costante il livello di pressione dell’attenzione di tutti.

Ricorda: Il Kaizen è anzitutto una filosofia che si può riassumere in pochi pilastri ben saldi.

  1. Mettersi sempre in discussione
  2. Puntare all’eccellenza con tutte le proprie energie
  3. Focalizzarsi sulla disciplina piuttosto che sui risultati raggiunti
  4. Collaborare con le persone e coinvolgere tutti nella visione di Sicurezza

Bene, anche per oggi siamo giunti alla fine.

Prova a partire da questi 4 elementi nel tuo operato; sono certo che i tuoi risultati miglioreranno sensibilmente 😉

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