Campioni d’Europa della Sicurezza sul Lavoro

Oggi non posso non dedicare la nostra Newsletter settimanale all’evento sportivo dell’anno: l’Italia è Campione d’Europa!

Dopo un avvincente percorso culminato con la finale di Wembley, torniamo ad alzare la coppa argentata sotto il cielo londinese (con degna rosicata della famiglia Reale).

Non serve essere dei grandi tifosi di calcio per apprezzare il viaggio della nostra nazionale. I ragazzi del CT Mancini hanno fatto proprio un bel lavoro e, comunque la si guardi, quello che conta era portare a casa il bottino.

Ok Matteo, bene, forza Italia e tutto il resto… Ma io sempre di Sicurezza sul Lavoro mi occupo…

Forse anche questa occasione è interessante per imparare qualcosa e, come spesso mi capita, ho voluto cogliere i tratti salienti di un gruppo che ci ha davvero resi orgogliosi.
Spero che le prossime parole ti aiuteranno nell’arduo compito di Motivare e Coinvolgere alla Sicurezza tutte le persone con cui interagisci!

Eccoti 5 lezioni di Crescita Professionale dall’Italia dello sport!

#1 Il gruppo conta più del singolo
La nostra Nazionale, almeno sui rotocalchi, non aveva nomi altisonanti o fuoriclasse alla Maradona, ma su una cosa davvero siamo stati insuperabili: lo spirito di gruppo.
Questa prima lezione è forse la meno scontata, anche per chi si occupa di Sicurezza sul Lavoro.

Spesso il Responsabile del Safety avverte il peso del proprio ruolo con eccessiva tensione, finendo per appesantire il suo bagaglio emotivo con doverizzazioni e quel costante macigno sullo stomaco che mal si addice al lavoro sereno e costruttivo.

La cosa migliore che possiamo fare in ogni azienda è quella di costruire un gruppo di persone orientate verso lo stesso obiettivo.
Certo questo richiede tempo, impegno, fatica e a volte qualche battaglia. Ma come possiamo pensare di fare tutto da soli e di caricarci di responsabilità eccessive senza finire per scoppiare?

Ricorda: tutte le volte che indirizzi i tuoi sforzi verso la costruzione del gruppo ti stai agevolando il percorso.

#2 Non bisogna mai sentirsi arrivati
Al grido festoso di “it’s coming home” gli inglesi, nostri avversari nella finale, hanno di certo preso una grande batosta al proprio ego.
La troppa convinzione di aver già vinto ha probabilmente giocato un brutto scherzo a tutta la compagine inglese, che oltre al danno subisce anche la beffa.

Anche nella prevenzione degli infortuni non si dovrebbe mai cantare vittoria. Le disattenzioni, i comportamenti insicuri, gli incidenti piccoli o gravi sono sempre in agguato e si deve lottare costantemente per sensibilizzare e attivare l’attenzione di tutti.

Ogni giorno dobbiamo rinnovare il nostro entusiasmo e la nostra concentrazione, per coinvolgere e guidare le persone a dare il massimo nella battaglia della prevenzione.

Ricorda: non si può tagliare il traguardo prima di averlo incrociato.

#3 La vittoria si ottiene soffrendo
Alzi la mano chi non ha patito emotivamente i calci di rigore o il possesso palla estenuante degli Spagnoli in semifinale.
Tutte le cose belle della vita (o quasi) si ottengono con sacrificio e duro lavoro.
Anche quando si tratta di Salute e Sicurezza sul Lavoro quella fatica, quella resistenza sociale e quel senso di frustrazione che a volte ci coglie, dovrebbe essere invece uno stimolo a dare ancora di più.

Proprio come una squadra deve saper soffrire e affrontare compatta le difficoltà, così il team safety deve reggere botta ai momenti duri e alla resistenza dei lavoratori più ostinati che non sembrano seguire le direttive.

Ricorda: senza sacrificio non si ottengono risultati.

#4 Dalle macerie si può sempre ricostruire
Qualcuno ricorda il piazzamento della nostra nazionale ai mondiali 2018? Esatto: non qualificati.
Con la Nazionale guidata da Ventura uscimmo arrabbiati e delusi alle qualificazioni in una storica, drammatica pagina dello sport italiano.
Qualcuno ci dava già per spacciati, “altri 10 anni per ricostruire un nuovo ciclo” titolavano i giornali e invece, dopo appena 2 anni di serio lavoro, alziamo la coppa a Wembley.

Tutte le volte che in un’azienda capita qualcosa di brutto o ci troviamo di fronte a una cocente delusione, dobbiamo avere la forza di rialzarci e ricostruire.
Anche nei momenti più bui della nostra vita professionale possiamo trovare la spinta giusta per guardare avanti e settare obiettivi ambiziosi.

Ricorda: quando tutto ti sembra perduto inizia a ricostruire un passo alla volta.

#5 L’importanza di celebrare
Durante i nostri corsi al Safety Coaching insisto spesso su questo punto: l’importanza di celebrare.
Io stesso mi dimentico di festeggiare i risultati raggiunti, ma questo è un grande errore!
Che gusto ci sarebbe a vincere un Campionato Europeo e poi non fare nemmeno un brindisi con i propri compagni?

Dobbiamo imparare a celebrare i nostri traguardi, piccoli o grandi che siano. Ogni risultato, ogni obiettivo raggiunto, ogni progetto completato merita almeno 5 minuti in cui ci complimentiamo con noi stessi e con gli altri per quanto ottenuto.

Ricorda: celebrare è un modo straordinario per dire alla vita che noi siamo pronti a nuove sfide ancora più ardue!

Bene, per oggi finisce questa analisi su alcuni spunti di riflessione dall’Italia campione d’Europa.

Spero che questi 5 passaggi ti aiutino a trovare nuova verve nella tua battaglia quotidiana per promuovere la Cultura della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.

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