Il Pallone d'oro della Sicurezza sul Lavoro

Il Pallone d’oro della Sicurezza sul Lavoro

Non sono mai stato un tifoso sfegatato di calcio e anzi, a dirla tutta, a volte trovo che questo sport sia troppo condizionato da aspetti economici.

Qualche giorno fa però c’è stata la premiazione del pallone d’oro 2019, il prestigioso e ambito riconoscimento dato al miglior calciatore del Mondo, e allora da buon appassionato di Leadership ho fatto alcune considerazioni.

Come forse saprai, Leo Messi ha conquistato il 6° trofeo della sua carriera: un record davvero impressionante.

Polemiche a parte ovviamente, c’è un aspetto molto interessante di cui ti voglio parlare…

Quest’anno, c’è stata una vera e propria evoluzione per lui come professionista. Messi ha infatti preso in mano le redini della squadra ed è diventato sempre più il leader del suo gruppo.

Dall’interagire in prima persona con avversari e arbitri, al parlare con i compagni per capire le varie difficoltà della squadra.

Tutte caratteristiche di un vero leader…

Ma c’è un aspetto ancora più importante da tenere in considerazione, ovvero quello di intervenire in prima persona nel momento del bisogno.

In tutte quelle partite difficili, dove la situazione non riusciva a sbloccarsi, ecco che di colpo la pulce chiama la palla, fa salire la squadra e con una delle sue fantastiche accelerazioni, sguscia in porta e fa segnare i compagni.

Prevede e comprende come potrebbe finire la partita, prende in mano la situazione fa salire la squadra e agisce.

Se hai letto la precedente newsletter dove parlavo di leadership, saprai sicuramente che un vero leader, deve manifestare dei comportamenti positivi che diano l’esempio per gli altri e permettano di costruire una forte identità e relazioni di fiducia verso gli altri.

Un buon leader non è colui che agisce e basta.

Non è il solista che prende la palla da solo e va in porta a segnare.

Un grande Leader utilizza 3 leve per fare la differenza al momento del bisogno:

  • Anticipare;
  • Allineare;
  • Agire.

Prevedere il futuro o anticipare il pericolo?

No, non devi essere una divinità in grado di prevedere il futuro con una sfera magica…

Devi sembrare più come Santiago, il protagonista del romanzo di Paulo Coelho, “L’alchimista”.

Santiago nel suo viaggio, impara a riconoscere e a interpretare quei piccoli segnali che l’universo gli invia che gli permetteranno di penetrare l’Anima del Mondo.

Che cosa intendo dire?

Le emergenze non arrivano solitamente come un fiume straripante, ma le puoi notare dalle piccole crepe che iniziano a crearsi nella diga.

Questi sono i piccoli segnali che un vero leader riconosce in tempo utile per trovare una soluzione e creare dei sistemi di prevenzione.

In un’azienda ad esempio questi piccoli segnali possono essere il sottovalutare determinate norme e comportamenti, piccoli atteggiamenti del singolo che inizialmente passano inosservati ma che possono creare danni e nel peggiore dei casi incidenti.

Un Safety Coach, sa riconoscere quegli atteggiamenti, quei piccoli segnali, quelle piccole crepe nella diga e sa creare dei meccanismi per porvi rimedio prima che accadono incidenti.

L’allineamento: come far salire la squadra

Quella partita ormai hai capito che finirà in parità…

Gli avversari stanno adottando un puro catenaccio anni ‘80, e non c’è verso di passare.

Che cosa fare?

Leo Messi come detto, parlerebbe con i compagni nell’intervallo e inizierebbe a far salire la squadra per schiacciare sempre di più gli avversari.

Un buon leader, non deve essere solo in grado di ispirare e motivare le persone ad agire ma deve dare lui per primo l’esempio.

È sempre la coerenza a farti guadagnare credibilità e rispetto agli occhi degli altri, viceversa si innesca un principio di sospetto e incoerenza.

Solo agendo con coerenza riuscirai a far comprendere ai tuoi collaboratori l’importanza di seguire le norme di sicurezza e a mantenere il rispetto dei comportamenti stabiliti.

Il momento giusto per agire

L’azione è ciò che distingue le persone di successo dalle altre.

E come già detto, per risultare efficace, deve essere all’ultimo posto dopo aver anticipato gli eventi e aver allineato il team sul da farsi.

Ma non è tutto…

Spesso molti leader perdono troppo tempo nel pianificare l’azione perdendo il momento giusto per farlo o nel peggiore dei casi non agendo proprio.

Altri invece vivono di azioni inutili senza avere un preciso focus su ciò che è veramente importante.

L’azione, per risultare efficace, deve concentrarsi prima di tutto sulle priorità, ovvero sul primo passo da fare per creare valore e fare la differenza.

Nella famosa legge di Pareto è il 20% di ciò che facciamo a determinare l’80% dei risultati.

È necessario inoltre che il leader guarisca dalla malattia del perfezionismo…
Un’azione veloce è sempre meglio di mesi e mesi di pianificazioni inutili per 2 motivi:
  1. Se perdi troppo tempo a pianificare, rischi di allontanarti dal tuo obiettivo;
  2. In quanto esperto, puoi sempre correggere il tiro quando le cose non vanno come pianificate all’inizio.

Last but not least, un vero leader deve sempre valutare coerentemente le proprie azioni e capire quando è il momento giusto per fermarsi.

Queste sono le 3 leve della Safety Leadership che ogni buon esperto di sicurezza dovrebbe considerare, nel suo lavoro quotidiano, per motivare e coinvolgere i lavoratori alla sicurezza.

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