Near miss: l’arma sottovalutata del Safety

Oggi parliamo di un argomento tanto importante per la sicurezza, quanto sottovalutato: i NEAR MISS (anche detti “quasi infortunio” o “mancato incidente).

È un termine usato per indicare un particolare evento, che sarebbe potuto trasformarsi in incidente o infortunio sul lavoro, ma che per circostanze fortuite non si verifica.

I near miss rappresentano le basi per correggere tempestivamente le procedure e i comportamenti potenzialmente pericolosi nelle aziende.

Il lavoratore vittima di un mancato incidente, dovrebbe comunicarlo al proprio Consulente o Responsabile della Sicurezza, il quale avrebbe la possibilità di prendere provvedimenti, ai fini di ridurre il rischio.

Questa sarebbe la fotografia perfetta del mondo ideale del Safety, sei d’accordo?

Tuttavia c’è un problema…

Le cose non stanno proprio così.

Nonostante la segnalazione dei Near Miss sia un elemento di estrema importanza per tutto il processo di sicurezza aziendale, essendo un’attività totalmente a carico del lavoratore, viene spesso trascurata.

Questo succede essenzialmente per diversi motivi, tra cui:

1- Un sistema motivante sbagliato all’interno dell’azienda, per cui si premia la mancanza di infortuni. Il che fa percepire la segnalazione di un potenziale incidente, in una forma di penalità.

2 – La paura di essere ripresi o malvisti da superiori e colleghi, col rischio di venire etichettati come “spie” o “lecchini”.

3 – La convinzione che la segnalazione non serva a nulla e non interessi a nessuno.

4 – La fallacia dello scommettitore. Un bias mentale che porta all’errata credenza che eventi passati, possano influire su eventi futuri.

Per farti capire cosa intendo con quest’ultimo punto, ti riporto l’esempio del gioco del Lotto.

Molto spesso i giocatori incalliti, ogni settimana puntano assiduamente sui soliti numeri ritardatari convinti che “prima o poi usciranno”.

Ovviamente non c’è nulla di vero in tutto questo, eppure un giocatore è convinto del contrario.

C’è una barzelletta molto simpatica su questo tema che chiarisce bene la natura di questo errore, ovvero:

Una persona prende un aereo portando una bomba con sé. 

Il motivo è che, statisticamente, le probabilità che su un aereo ci sia una bomba sono molto basse. 

Di conseguenza, le probabilità che ce ne siano due sono praticamente pari allo ZERO

Ora torniamo a fare i seri.

Supponiamo che Mario, un operaio, abbia appena rischiato di perdere un dito in una pressa, ma fortunatamente può continuare a contare dieci dita sulle mani… 

Dopo qualche sudore freddo, qual è il dialogo mentale che normalmente avverrebbe nella sua testa?

“Ho rischiato davvero grosso. D’ora in avanti starò più attento e tutto filerà liscio.”

Il lavoratore in questo caso, ha l’assoluta certezza che semplicemente prestando più attenzione, non potrà succederà più nulla.

L’errore madornale, è pensare che questo sia sufficiente.

Oltre a essere una convinzione totalmente falsa, è anche controproducente per l’azienda stessa e gli altri lavoratori.

La cosa che Mario dovrebbe fare, è segnalare a chi di dovere il Near Miss, in modo tale che si possa analizzare il PERCHÉ sia successo, in modo da ridurre il rischio che si ripresenti lo stesso problema.

Statisticamente sono molto maggiori le segnalazioni di incidenti e infortuni già avvenuti, rispetto a quelle dei “mancati”. Ma dovrebbe essere il contrario.

Sembra una banalità ma non lo è affatto…

Anche la gestione efficace dei Near Miss rientra nelle skill di un vero Safety Coach, il cui ruolo è motivare i lavoratori alla sicurezza sul lavoro e diffondere la cultura del safety nelle aziende. 

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