Safety leadership

Pornhub 1 – INPS 0

Non potevo non scriverci sopra…

Mi riferisco a quanto successo il primo del mese, quando l’INPS ha dato la possibilità di accedere al sussidio, per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Ne avrai quantomeno sentito parlare:

A causa dell’enorme volume di traffico, il sito dell’Istituto in poco tempo è andato in down, diventando irraggiungibile e peggio ancora, con una potenziale perdita di dati sensibili.

C’è chi ha dato la colpa a un attacco hacker, chi ai server dell’azienda, chi invece si è divertito a scrivere tweet ironici…

Insomma, la situazione è sfuggita leggermente di mano.

Nel mezzo di tutta questa confusione però, è spiccato un divertente tweet del noto portale “per adulti”: Pornhub.

Un sito che supporta traffico che viaggia su una media di 120 milioni di utenti… al giorno, e scherzosamente si è offerto di prestare all’Inps i propri server per ovviare al problema.

In molti ci siamo chiesti come sia possibile che Pornhub con tutto quel traffico non vada mai offline, mentre il sito dell’INPS, con “soli” 4 milioni di utenti, si sia sciolto come un ghiacciolo al sole.

Ma non è questo il punto.

Il fatto che moltissimi italiani si precipitassero in massa a richiedere il bonus era una cosa piuttosto prevedibile, vista la delicata situazione.

La domanda è: com’è possibile che non sia stata fatta una verifica, prima?

Davvero non c’era nessun segnale che i server non avrebbero potuto reggere tutto quel traffico?

Non tutti gli incidenti accadono per caso

Situazioni del genere, si verificano tutti i giorni anche nelle aziende più piccole.

“Mi chiedo come possa essere accaduto…”

Questa è una delle tipiche frasi di quando si verificano infortuni o incidenti gravi sul lavoro.

Per poi immancabilmente scoprire che:

  • I dipendenti non avevano mai davvero fatto formazione;
  • L’azienda era sprovvista dei DPI necessari;
  • Alcuni macchinari non venivano revisionati da anni.

Incidenti e infortuni sul lavoro sono sicuramente situazioni che potrebbero essere evitate, se previste.

Nella Safety Coach Federation, insegniamo ai Professionisti della Sicurezza che una delle qualità che un buon Leader deve possedere, è quella di individuare i segnali e anticipare le emergenze.

Cosa significa?
Il tuo compito, in qualità di Professionista della Sicurezza, è quello di scovare tutti quei piccoli segnali di potenziale pericolo, analizzarli, e adottare delle contromisure prima che diventino delle vere e proprie minacce.

Per dirla con le parole di Robert Dilts:

“Chiunque può udire un grido, ma solo chi è in grado di cogliere i sussurri che sottendono le tempeste può avere successo”

Questa capacità di anticipare, di cogliere i sussurri più deboli è una prerogativa essenziale del Leader della Sicurezza.

Supponiamo che in una specifica area aziendale, i lavoratori non utilizzino le protezioni necessarie.

Non le hanno mai avute e non è si è mai verificato nessun incidente ma, come sappiamo, questo non implica che non possa succedere nulla anche in futuro.

La prima cosa che devi fare, è capire perché le protezioni non vengono utilizzate.

Si tratta di un problema di Cultura organizzativa? C’è qualche difficoltà tecnica durante la lavorazione? Ci sono abitudini disfunzionali che continuano a persistere?

Come Leader dovrai indagare a fondo, comunicare coi responsabili e portare alla luce tutti i potenziali rischi facendo percepire loro, l’importanza di correre subito ai ripari.

Il problema potrebbe anche riguardare convinzioni interne dei lavoratori, del tipo:

“Non si è mai verificato un incidente in questa azienda…”
“Sono anni che faccio quel lavoro, so come farlo senza farmi male”
“I DPI sono scomodi, non mi servono”

il tuo compito sarà quello di parlare coi lavoratori, fare affidamento su tutte le tue capacità comunicative e persuasive per innestare un seme vincente: quello della Cultura del Safety.

Oggi più che mai, il vero professionista della sicurezza, si distingue perché è in grado di guidare e allineare aziende e lavoratori, portando la cultura del Safety con empatia e con la giusta comunicazione.

Il tempo dei finti-leader che cercano giustificazioni e si nascondono dietro un dito è finito.

Ricorda: oggi più che mai abbiamo bisogno di Leader autentici.

Solo se sarai in grado di ispirare le persone ad agire, non perché devono ma perché vogliono, ti distinguerai e riuscirai a costruire elevate Performance Safety.

Non è facile, ci vuole molto coraggio. Ma il primo passo è piccolo, semplice e alla portata di tutti: assumersi la responsabilità del cambiamento che vogliamo osservare.

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