gioconda safety

Ruberesti la Gioconda?

Conosci la vicenda del furto della Gioconda?

Si tratta di uno dei più incredibili accadimenti nella storia dell’arte.

L’autore del furto fu un italiano di nome Vincenzo Peruggia che all’epoca lavorava in una ditta di pulizie al Louvre di Parigi.

Ogni giorno, questo Lupin de noantri, si trovava a spolverare opere di valore inestimabile, tra cui il famoso dipinto di Leonardo da Vinci.

La mattina del 21 agosto 1911 Peruggia entrò di soppiatto dall’ingresso, staccò il quadro dal muro e se lo portò a casa, coprendolo semplicemente con la sua giacca!

Quando venne dato l’allarme, ovviamente, la notizia fece presto il giro del mondo.

Chi mai avrebbe osato trafugare uno dei quadri più apprezzati al mondo?

La gendarmeria avviò le indagini interrogando e perquisendo tutti gli operai, compreso Vincenzo.

Pensa che tra i tanti indiziati ci furono anche nomi illustri come Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire, i quali finirono dietro le sbarre per diversi giorni.

La cosa più assurda è che le forze dell’ordine perquisirono anche la dimora di Peruggia (dove era nascosto il quadro)… non trovando però nulla.

Per ben 2 anni l’opera rimase nell’abitazione del nostro compatriota mentre le indagini brancolavano ormai nel buio.

Ma la cosa più folle di questa storia è questa: sai cosa spinse questa persona a compiere un gesto così folle?

Denaro?

Gloria eterna?

No, niente di tutto ciò. Solo puro patriottismo e un po’ d’astio verso i francesi.

Devi sapere, infatti, che all’epoca si pensava che il famoso dipinto fosse stato rubato da Napoleone Bonaparte durante la campagna d’Italia (cosa non vera, poiché la Gioconda era stata portata in Francia secoli prima, proprio da Leonardo e venduta in seguito al Re Federico I)

Tuttavia Peruggia lesse del furto di Napoleone in un volantino trovato al museo e proprio non riusciva a sopportarlo.

Voleva riportare a casa la Gioconda, e alla fine ci riuscì!

Accadde successivamente che un noto collezionista d’arte fiorentino organizzò una mostra nella sua galleria.

Peruggia lo contattò, sotto falso nome, e si diresse in Italia portando con sé l’opera, convinto di essere nel giusto e di essere quindi celebrato come un eroe di ritorno dalla guerra. 

Beh le cose non andarono però secondo i suoi piani..

Fu arrestato poco dopo l’arrivo dai carabinieri e finì in carcere per diversi mesi.

Un finale tragicomico direi…

“Bella storia Matteo ma che c’azzecca con la Sicurezza sul Lavoro?”

Ora ci arrivo.

Ho voluto raccontarti questa vicenda, per ricordarti quanto siano potenti gli ideali. 

Come diceva il filantropo Albert Schweitzer

“Gli ideali sono un po’ come le stelle per i marinai, ci guidano nella notte più buia e ci indicano la via da seguire.”

Possono spingere le persone a compiere gesti estremi e straordinari.

Vincenzo Peruggia ad esempio ha rischiato tutto, mosso e ispirato da questa grande forza patriottica e nazionalista.

Ora, pensa un attimo al mondo della Sicurezza.

Questa nobile materia viene spesso mal digerita dai lavoratori perché percepita come una gran perdita di tempo e come una seccatura.

Per non parlare poi dell’alta dirigenza, a cui interessa solamente il pezzo di carta perché “così sono in regolaah!1!!”.

In questo scenario tanto deleterio abbiamo due modi opposti di agire: da una parte c’è chi fa sicurezza limitandosi a fare il compitino, tra scartoffie e documenti da compilare.

Dall’altra ci sono invece i Professionisti del Safety che offrono qualcosa in più.

Essi guidano i lavoratori verso un vero cambiamento culturale, stimolandoli a pensare alla sicurezza non come un mero obbligo, ma come un più alto agire morale verso i propri affetti, l’azienda e il lavoro stesso.

Sono in grado di ispirare le persone e andare oltre al semplice “mettiti il caschetto che ti proteggi”

Capisci cosa intendo?

Bene.

A tal proposito, questa settimana ti chiedo un favore.

Prenditi qualche minuto per riflettere sul vero senso che dai al tuo lavoro e sull’importanza di quello che fai ogni giorno. 

Ad esempio:

  • Quando lavori nella tua azienda riesci a trasmettere un messaggio che va al di là dei comportamenti che vuoi che ottenere dalle persone?
  • Fai qualcosa per ispirare le persone verso un valore più alto?
  • Riesci a ricordare a te stesso il profondo perché del tuo lavoro?
  • Hai uno scopo elevato che ti guida a dare il meglio di te in ogni occasione?

Pensaci su. Perché (forse), il vero cambiamento dei comportamenti, passa attraverso i nostri ideali.

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