sicurezza e caccia

Sicurezza, Checklist e Cacciabombardieri

Conosci la storia del famigerato Boeing B-17?

Soprannominato dai media come la “fortezza volante”, questo aereo ha fatto la storia dell’aviazione americana e ha dato un contributo fondamentale nel vincere la seconda guerra mondiale.

Le sue caratteristiche già all’epoca erano impressionanti…

Dotato di quattro motori anziché due, trasportava una quantità di bombe cinque volte superiore di quella richiesta dall’esercito ed era anche piú veloce dei normali bombardieri.

L’inizio della sua storia però non è stato dei più facili.

Nel 1935, infatti, l’aviazione militare degli Stati Uniti organizzò una gara di volo riservata alle migliori industrie aeronautiche (tra cui Boeing), per decidere il fornitore.

In quell’occasione il B-17 non fece una bella figura.

Dopo pochi minuti dal suo decollo, infatti, si schiantò al suolo, provocando la morte di 2 piloti.

Secondo il rapporto dell’incidente, la colpa non fu di un guasto meccanico bensì di un errore umano, dato dalla complessità di pilotare il velivolo.

A quanto risulta il maggiore Ployer P. Hill, collaudatore capo dell’aviazione militare, si dimenticò di disattivare un dispositivo di blocco delle superfici di volo.

Effettivamente, le procedure di avvio e controllo del velivolo erano molte e complesse, e ricordarle tutte non era affatto semplice.

Il prototipo e l’intero progetto di fornitura sembravano destinati a una triste e prematura conclusione.. Eppure oggi il B-17 è ricordato come uno dei più grandi successi umani nel campo dell’aviazione.

Come si è passati dunque da un incidente così drammatico a efficaci operazioni di volo?

Vista la complessità delle operazioni da svolgere in cabina di pilotaggio, si decise di creare una Checklist di volo: un elenco dettagliato di tutti i controlli da effettuare per volare in sicurezza con quel gigante.

Grazie a questa semplice, ma tutt’altro che banale idea, l’aereo accumulò un totale di un milione e ottocentomila miglia, senza il minimo incidente.

Ti ho raccontato questo aneddoto storico, per darti uno spunto su come semplificare la gestione di operazioni complesse o pericolose.

Nella Sicurezza sul Lavoro, il minimo errore di distrazione o una dimenticanza da parte del lavoratore, può risultare fatale.

Ecco che, per tenere il passo con tutte le complicate procedure di sicurezza, l’utilizzo di una o più checklist diventa fondamentale.

Per questa ragione oggi voglio condividere le 5 regole d’oro per creare una checklist di controllo efficace:

REGOLA 1: Semplicità

Pensa alla lista della spesa: acqua, farina, olio, pomodoro ecc.

Una checklist di controllo deve essere esattamente così: semplice. 

Dovrebbe contenere solo i punti essenziali, in modo tale da essere comprensibile anche a chi è meno esperto, ma sufficientemente esaustiva da riassumere tutti gli aspetti critici.

REGOLA 2: Lunga il giusto! 

Grazie tante Matteo…. ma che si intende per giusto?

Hai presente quel q.b. che trovi nelle ricette per indicare il quantitativo di sale necessario?

Ecco, una checklist efficace dovrebbe essere compresa in una singola pagina A4, focalizzandosi ed eliminando tutte le parti superflue e non collegate alla performance che desideri.

REGOLA 3: Basata sull’esperienza

Questa potrà sembrare un’ovvietà, ma ti assicuro che ne ho viste talmente tante nelle aziende che è meglio specificarlo:

La Checklist va realizzata da chi è esperto in quel determinato processo da mappare!

Non si possono appioppare le Checklist al primo malcapitato di turno. 

Per creare una checklist di controllo efficace, è necessario essere ben preparati sull’argomento che si andrà a sviluppare, al fine di evitare errori, sviste o dimenticanze essenziali.

REGOLA 4: Condivisione 

Per completare l’efficacia di una Checklist è importante ascoltare anche i pareri di tutti coloro che andranno poi ad utilizzarla.

Una buona checklist non viene fatta su un eremo dall’esperto di turno che (come diciamo noi romani) se la canta e se la suona.

La condivisione di contributi e indicazioni dai diretti interessati è fondamentale per la buona stesura di una checklist efficace.

REGOLA 5: Applicazione e miglioramento

Non c’è peggior checklist di quella che rimane nei cassetti! 

L’unico modo per sapere se la checklist funziona, è quello di testarla sul campo.

Ogni test porterà correzioni, nuove idee e semplificazioni essenziali per il miglioramento della stessa Checklist.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.