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DE-Motivare alla Sicurezza: 5 errori da evitare!

Motivare le persone è un’arte che richiede tempo, fatica e pazienza.

Sì, lo so che i vari Guru della formazione, grazie alle loro “tecniche proibite”, promettono di insegnarti quest’arte in poche ore.

Ma credimi, non è così facile come sembra.

Soprattutto quando si parla di sicurezza, dove ogni giorno hai a che fare con lavoratori disinteressati a cui non importa minimamente quello che hai da dire. 

Più volte con le mie newsletter ho condiviso strategie efficaci per coinvolgere alla Sicurezza e ingaggiare anche il personale più ostico..

Se da un lato Motivare alla Sicurezza è tanto difficile, dall’altro demotivare è facilissimo se non si presta attenzione ad alcuni fattori.

Oggi voglio condividerti 5 errori tipici che anche i più esperti Responsabili possono commettere.

Errore #1

Non curare le relazioni 

Per una buona parte di consulenti e responsabili del Safety, fare sicurezza significa solo essere in regola con i documenti, erogare formazione, sanzionare chi non rispetta le direttive aziendali.

NIET, NO!!!

Uno dei più grandi errori che puoi commettere è perdere di vista il tuo vero obiettivo: Prenderti Cura delle Persone.

Fare davvero Sicurezza vuol dire, in soldoni, convincere altre persone a rispettare le indicazioni tecniche che tu, da esperto, suggerisci a tutti i livelli.

E come puoi sperare di arrivare a Motivare gli altri se non ti dedichi alla cura dei rapporti interpersonali?

Ricorda: Curare le relazioni all’interno dell’azienda è la base per creare quel clima di fiducia INDISPENSABILE a far nascere la motivazione.

Errore #2

Non riconoscere i piccoli sforzi dei lavoratori

Non c’è nulla di più demotivante, per un essere umano, della mancanza di riconoscimento degli sforzi messi in campo.

Ti sarà capitato di impegnarti con tutto te stesso per un progetto e di vedere le persone intorno a te dare per scontato i tuoi sforzi..

Beh quel senso di frustrazione è lo stesso che provano i lavoratori quando non riconosciamo il loro impegno (seppure minimo) nei comportamenti di Sicurezza richiesti.

Lo so che sembra assurdo dover riconoscere comportamenti necessari, obbligatori e che servono a proteggere chi li mette in atto..

Ma quando entriamo nel campo della motivazione umana non possiamo non considerare i passi migliorativi messi in gioco da qualcuno.

In un ambiente dove la motivazione alla sicurezza scarseggia, ti garantisco che sottovalutare i piccoli sforzi, è il primo passo per demotivare il lavoratore nel suo processo di automiglioramento.

Ricorda: riconoscere i piccoli sforzi compiuti dal lavoratore, costituisce una leva motivazionale essenziale.

Errore #3

Non ascoltare gli altri

Sai meglio di me che la sicurezza sul lavoro viene percepita come una seccatura e una colossale perdita di tempo da una buona parte di persone.

Ogni lavoratore ha le proprie convinzioni frutto soprattutto di esperienze passate, di bias cognitivi e spesso in contrasto con il tuo punto di vista. 

Un esempio classico è: “Non mi è mai successo nulla in 20 anni di lavoro…”

Andare contro queste idee, cercando di imporre la tua visione a tutti i costi, non è la mossa migliore, perché chiude le porte del dialogo e interrompe lo scambio e la crescita.

Ricorda: Ascoltare con attenzione le persone è l’esercizio più importante per creare connessioni forti e comprendere le reali leve motivazionali degli altri.

Errore #4

Imporre la Sicurezza

Un altro errore che molti professionisti della sicurezza commettono, è quello di usare esclusivamente una logica direttiva, limitandosi a dire “fai questo” e “fai quello”.

Ma il vero Motivatore della Sicurezza conosce bene l’importanza dell’autonomia e della responsabilità

Solo accompagnando le persone a comprendere i Rischi nei luoghi di lavoro, a riconoscerli e ad affrontarli con competenza, potrai creare una scintilla motivazionale straordinaria.

Ricorda: la logica Maieutica nel Safety è la chiave per passare dall’imposizione alla reale creazione di Cultura della Sicurezza.

Errore #5

Carota, Carota e solo Carota.

L’ultimo grave errore su cui oggi voglio porre attenzione, è in antitesi col concetto di “Santone della Sicurezza” su cui molti, spesso, cadono in errore.

Il Safety Coaching è una disciplina che si basa sulle relazioni efficaci, sulla motivazione umana e sulla logica collaborativa.

Non per questo un Safety Coach agisce da santone pacifista che non si arrabbia mai, ANZI!

Mostrare sentimento, passione e, di tanto in tanto, fare un sano cazziatone per correggere i comportamenti errati, è quanto di più efficace e salutare per creare Cultura nelle aziende.

Il punto fondamentale è che c’è una bella differenza tra essere stron** e rancorosi, ed essere genuinamente appassionati della Sicurezza altrui.

Ricorda: Arrabbiarsi quando serve, facendo comprendere tutto il proprio amore per la salvaguardia della vita umana, è giusto ed efficace.

Bene, anche per oggi è tutto.

Prova a fare attenzione a questi errori e vedrai che sarà molto più facile motivare i tuoi lavoratori. Anche senza l’utilizzo di “tecniche segrete”. 😉

“Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell’errore.”

Cicerone

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